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XXII Biennale Europea d’Arte Fabbrile

XXII Biennale Europea d’Arte Fabbrile

Maestri fabbri, provenienti da tutto il mondo, con le loro idee,
le loro culture e le loro tradizioni.

Nella storia dell’uomo, dall’Età del Ferro passando per il Medio Evo per arrivare fino agli inizi del ‘900 al lavoro del fabbro, è sempre stato attribuito un valore pratico e la maestria di costruire, produrre e talvolta inventare oggetti di uso quotidiano come armi, attrezzi agricoli, strumenti che hanno aiutato il lavoro dell’uomo.

Successivamente  il lavoro del fabbro si è diversificato ed evoluto verso una forma di arte ma diversamente da altre arti figurative quali pittura o scultura, l’arte fabbrile ha mantenuto  radicato nel motivo della sua nascita, l’aspetto di utilità che adesso si sublima nella ricerca della bellezza e della tecnica di forgiatura.

Oggi la realtà del ferro battuto si muove in più direzioni, moderno e classico, restaurazione e inventiva, arte e mestiere ed è impensabile limitarne i confini, quei confini  che l’estro , le capacità, la tecnica dei maestri  fabbri abbattono ad ogni colpo di martello.

Con l’obiettivo di dare la giusta visibilità a quest’arte antica ma attualissima la Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia, dal 31 Agosto al 3 Settembre 2017 rinnova l’appuntamento con i fabbri provenienti da tutto il mondo, con gli appassionati di forgiatura, di arte nonché di arredamento.

Raggiunto il traguardo della XXII edizione il comitato organizzatore e l’amministrazione comunale di Pratovecchio Stia, insieme alla popolazione intera, attendono e preparano l’inizio della manifestazione  quando sapranno accogliere i visitatori tra i meravigliosi paesaggi Casentinesi e la più tipica, genuina e succulenta cucina toscana.