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Curriculum Roberto Magni

Curriculum Roberto Magni

ROBERTO MAGNI

 

Mi piace definirmi “UNA PERSONA IN VIAGGIO” verso l’apprendimento e la conoscenza e in questo viaggio ho incontrato molte persone e molte di più spero di incontrarne.

Sono Roberto Magni e sono fabbro dal 1982,tramando un mestiere e una tradizione che prima di me hanno svolto mio padre, mio nonno, suo padre e suo nonno .Pare che la mia famiglia svolgesse questo mestiere fin dal medioevo quando i cognomi furono assegnati in base alle professioni svolte e a quei tempi il MAGNANO era colui che si occupava delle parti metalliche di cavalli e cavalieri……..per questo penso di avere parti ferrose nei miei cromosomi.

La mia famiglia ha sempre prodotto utensili da lavoro, cosa che ho fatto anche io imparando a maneggiare il martello l’incudine ,le pinze e il fuoco. Penso di aver scelto questa professione proprio per la magia che è insita nella materia , ma principalmente nel fuoco, questa entità carica di vita  con cui mi trovo molto a mio agio fino a giocarci rispettandolo.

Dopo qualche anno passato a fare il fabbro di campagna mi sono reso conto che questo non mi sarebbe bastato e ho cominciato con i primi lavori in ferro battuto, i primi complimenti dei clienti e dei fabbri di zona più anziani che vedevano in me, in quegli anni, quasi la loro mascotte e dai quali ho rubato molto…solo con gli occhi. Ho cominciato ad appassionarmi al design e, da allora, ho cercato di dare sempre lavori unici nel loro genere e comunque con una parte di me dentro ognuno di essi. E’ bello per me ora rivedere alcuni di questi primi lavori fatti anni fa e notarne gli errori, le semplicità e l’essere acerbi……..ma come dicevo sono una persona in viaggio.

Sin dal 1985 ho partecipato alle varie edizioni della Biennale di Arte Fabbrile di Stia cercando di apportare al mio stand una novità lavorativa ad ogni edizione. Nel 2001 la mia prima affermazione con il primo premio per la forgiatura di gruppo insieme a 2 miei colleghi e amici.

Il mio cambio di marcia comunque è avvenuto nel 2008 quando la città di Stia e l’associazione della Biennale mi hanno chiesto di diventare il loro fabbro rappresentativo ed entrare a far parte dell’assemblea organizzativa della biennale. L’anno successivo ho cominciato a partecipare agli incontri del RING delle città del ferro, conoscendo colleghi europei e conoscendo anche i  loro lavori, ciò mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e visioni lavorative.

Nel 2009 la mia prima scultura pubblica per Stia “SPIRAGLI SUL MONDO” che è una copia in grande del cubo realizzato come mascotte per il RING. Via via questo incontrare sempre gente nuova mi ha permesso di fare diversi viaggi in Europa:  prima in Austria a Bad Hall, poi in Polonia a Breslavia, ancora Austria a Ybbsitz e in Norvegia a Skotselv partecipando e progettando varie sculture; in particolare quella realizzata a Ybbsitz “NON CI SONO SCUSE” con un team di 7 persone di 5 paesi diversi

Nel 2010, l’incontro con Claudio Bottero, prima solo come maestro, per la sua nuova scuola a Stia, poi come maestro- amico e da questo incontro il mio modo di lavorare, pensare la materia e proporre lavori e disegni ha subito un cambiamento radicale. L’anno successivo Claudio Bottero  chiede a Jadran Stenico e a me di entrare a far parte della scuola come docenti e di nuovo la mia vita professionale cambia…..ancora ricordo l’ansia e la paura di non essere all’altezza di insegnare…..io ero li per imparare e mi trovavo a insegnare……quindi ho imparato a farlo.

 

Successivamente sono entrati a far parte della stessa scuola anche Roberto Giordani e Martino Stenico con i quali è nata una bella amicizia fatta di scambi, di incontri per mettere a

punto il programma della scuola e di lavoro insieme come gli eventi di piazza per la citta di Bibbiena “DALLE PAROLE AI FABBRI” nel 2012 e a Stia per “PIANOFORTE SOSTENIBILE” nel 2014.

Devo dire che non mi annoio, fra l’impegno con l’associazione della Biennale, la scuola, gli incontri e il mio lavoro dedico al ferro e al fuoco gran parte della mia vita………. e ciò mi piace. Altri

riconoscimenti  come Menzioni Speciali (2007-2009) e miglior stand(2013) sono arrivati dalle varie partecipazioni alla Biennale di Stia.

Il mio modo di lavorare oggi lo posso riassumere così:

“Quando il cliente arriva cerco di capirne i gusti e ciò che chiede, un primo disegno per vedere se ho compreso cosa gli piace, il modello e infine il lavoro vero. Nel disegno mi da un grosso aiuto la mia compagna Sara con la quale discutiamo del lavoro, mettiamo insieme le nostre idee cercando di inserire nel progetto  sia la parte femminile che quella maschile, creando equilibrio. A tutti i miei clienti dico di pensare bene a ciò che vogliono visto  che poi il cancello, la ringhiera, la scala, il letto o qualsiasi altra cosa se li troveranno davanti tutti i giorni e che questi oggetti dovranno infondere positività e piacere. Come sempre dico: il mio primo pagamento  è la vostra soddisfazione …..poi arriva il denaro.”

Principalmente i miei clienti sono dei privati e la cosa che più mi rende felice  è che molto spesso nasce una vera amicizia fra di noi e questo è un ulteriore aspetto positivo di questo antico mestiere…….Antico si, ma con una visione verso il design moderno che è il punto dove sono adesso…….Come vi dicevo sono “UNA PERSONA IN VIAGGIO”.